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DEGENERAZIONE MACULARE
Attestato

La Degenerazione Maculare si manifesta più frequentemente dopo i 60 anni ed è pertanto in relazione con l'età. Dopo i 70 anni un terzo della popolazione ne è affetto. Tale malattia può però colpire anche soggetti più giovani, per problemi legati alla miopia, ad infiammazioni, od addirittura i bambini. Le cause di tale malattia sono tuttora sconosciute; talvolta essa è preceduta da lesioni retiniche predisponenti, ma può essere colpito anche un occhio apparentemente sano.
COME SI VEDE
Nei casi più gravi le degerazione maculare porta alla formazione di sottili vasi sanguigni anomali che conducono ad emorragie della retina con successiva improvvisa e spesso consistente diminuzione della vista. La malattia inizia generalmente in un occhio, ma può interessare in breve tempo anche l'altro. I primi sintomi consistono soprattutto in una distorsione delle immagini, una riduzione della vista, una alterata visione dei colori. La lettura e il lavoro da vicino vengono molto compromessi quando entrambi gli occhi sono danneggiati.

LA DIAGNOSI

Molti pazienti si rendono conto di avere problemi retinici maculari solo quando la diminuzione visiva è cospicua. L'oculista può scoprire una degenerazione maculare sin dagli stadi più precoci. E' necessario che il paziente non appena si accorge dei primi disturbi consulti immediatamente l'oculista. Alcuni tests sono assai utili e di semplice esecuzione come il test della griglia di Amsler per scoprire eventuali distorsioni delle immagini.
OCCHIO

In tali casi l'oculista consiglia di effettuare indagini diagnostiche più approfondite come la fluorangiografia retinica, l'angiografia con verde indociamina, l'OCT (Optical coherence tomography).
L'OCT in particolare ci consente di quantificare il danno retinico e cioè di vedere se la retina è assottigliata, o se c'è del liquido sotto retinico prima e/o dopo le eventuali cure.L'OCT si effettua senza alcuna iniezione e senza dilatare le pupille. Tutti gli esami sono computerizzati e visibili pertanto in tempo reale.

 

IL TRATTAMENTO

Varie opzioni oggi esistono per il trattamento della forma umida.

La terapia fotodinamica, che consiste nella iniezione di un farmaco che si localizza nei neovasi e viene attivato dal calore di un laser più "dolce" con chiusura dei neovasi stessi. La terapia è ambulatoriale, senza alcun dolore, e praticamente priva di effetti collaterali. Deve ferquentemente essere ripetuta soprattutto nel corso del primo anno. Novità assolute prevedono l'iniezione endoculare di cortisonici e di nuovi farmaci(Macugen, Restane, Lucentis, Avastin ed altre) che hanno la capacità di bloccare la fluoriuscita di siero nella retina ed appaiono utili in molte patologie.

Poliambulatorio Chirurgico EVOLUZIONE Via Darsena, 67 - Ferrara - Tel & Fax 0532.762635 - info@braglianigiovanni.it